Apnee notturne: cosa sono, cause e sintomi

Il sonno è un aspetto fondamentale per il benessere psicofisico. Se il sonno è insufficiente, per durata o per qualità, questo si ripercuote su tutto il benessere della persona. Capita, infatti, di non svegliarsi sufficientemente riposati anche dopo aver trascorso le canoniche 8 ore a letto.

Tra i nemici più insidiosi del sonno ristoratore possono esserci il russamento, il bruxismo (digrignare i denti) o perfino le apnee ostruttive del sonno.

Questi disturbi possono determinare l’insorgenza di sintomi che influenzano negativamente la qualità della vita.

Oggi, in occasione della giornata mondiale sul sonno, ci concentreremo proprio della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (Obstructive Sleep Apnea Syndrome, OSAS), un disturbo respiratorio caratterizzato da episodi di totale o parziale ostruzione delle vie aeree superiori ovvero le apnee.

L’apnea ostruttiva del sonno si definisce come l’interruzione dell’attività respiratoria regolare di una persona quando dorme e se il fenomeno è ricorrente si parla di sindrome delle apnee del sonno.

Si stima che le apnee notturne interessino tra il 2-4% della popolazione generale interessando maggiormente il sesso maschile e addirittura arriva a sfiorare il 20% della popolazione adulta superiore ai 45 anni nella maggior parte delle nazioni occidentali e nella forma lieve. L’incidenza del disturbo, tuttavia, è segnalata in aumento in tutto il mondo.

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Anzitutto è bene chiarire che apnea notturna e russamento non sono la stessa cosa anche se può accadere che chi soffre di apnee sia anche un russatore in cui si associano quei fenomeni ostruttivi che sono alla base delle apnee nel sonno.

Il russamento è un respiro rumoroso causato dalla turbolenza dell’aria che passa attraverso spazi ristretti mentre l’apnea nel sonno è l’arresto del flusso di aria che causa un arresto della respirazione di almeno 10-12 secondi con conseguente riduzione dell’ossigenazione.

Ciascuna apnea si conclude con un risveglio e si accompagna anche ad un brusco aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca.

APNEE NOTTURNI SINTOMI

I disturbi provocati dalle apnee possono verificarsi sia durante il sonno in quanto la persona si sveglia o percepisce di dormire male ma anche al risveglio o durante il giorno.

Spesso chi ne soffre accusa sonnolenza durante il giorno, cefalea e stanchezza nell’immediato mentre a lungo termine possono subentrare anche patologie cardiovascolari, cerebrovascolari e ipertensione arteriosa.

SINTOMI PRINCIPALI

  • Russamento pesante
  • Sonnolenza diurna
  • Apnee testimoniate da familiari
  • Risveglio con sensazione di soffocamento
  • Perdita di concentrazione
  • Agitazione notturna
  • Sogni vividi, strani o terrificanti
  • Cambiamenti di umore
  • Reflusso gastro – esofageo
  • Cefalea mattutina
  • Insonnia con risvegli frequenti
  •  Bocca secca
  • Nicturia (minzione notturna)

CAUSE

L’obesità certamente rappresenta un fattore predisponente ma a livello specifico la causa è da ricercare nella variante che restringe le vie aeree superiori.

I pazienti con OSAS possono avere, infatti, altri fattori che contribuiscono al restringimento delle vie aeree, come ad esempio la lingua di grandi dimensioni, tonsille ingrandite, l’aumento del tessuto lasso in faringe.

COME SI FA DIAGNOSI DI APNEA NEL SONNO?

Lo specialista Otorinolaringoiatra esegue la valutazione clinica delle prime vie aeree  ma la diagnosi di apnee nel sonno è di tipo strumentale. Oltre alla valutazione dei sintomi vengono prescritti esami specifici come la polisonnografia. Questo esame registra l’attività elettrica del cervello e della respirazione durante le diverse fasi del sonno.

GESTIONE

Si dovrebbe partire dalla modifica delle abitudini di vita: la perdita di peso, la riduzione del consumo di alcool e l’interruzione del fumo.

il trattamento è differenziato e richiede l’intervento di diversi specialisti:  il Medico Pneumologo per la gestione delle terapie e dei dispositivi di aiuto alla respirazione, l’Otorinolaringoiatra per la eventuale correzione con intervento chirurgico delle problematiche e l’Odontoiatra in caso si ricorra a speciali apparecchi mandibolari.

Nel caso di OSAS moderata e grave il medico può valutare l’applicazione della pressione positiva continua alle vie aeree (CPAP) durante la notte. In pratica si applica una mascherina a livello nasale, fissata con piccole cinghie dietro la testa, la quale è collegata ad un apparecchietto che insuffla aria.

I pazienti con scarsa tolleranza della CPAP giovane possono essere indirizzati anche verso la terapia chirurgica (roncochirurgia).

Infine, per i pazienti con forme leggere e moderatamente severe di apnee ostruttive del sonno esistono speciali apparecchi orali definiti avanzatori mandibolari, che offrono buoni risultati in termini di efficacia.