GIORNATA DELLA VACCINAZIONE DI MASSA

Moie – Sabato 17 ottobre 2010

giornata della vaccinazione di massa

 

 

VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE 2020/2021

Il prof. Silvestri: “Prepariamoci all’ultimo inverno con il Covid e vacciniamoci per l’influenza”

Il prof. Silvestri: “Prepariamoci all’ultimo inverno con il Covid e vacciniamoci per l’influenza”

Il prof. Guido Silvestri, virologo senigalliese di fama internazionale e docente alle Emory University di Atlanta, fa chiarezza sul concetto di “stagionalità” del virus e sopratutto fornisce indicazioni preziose su come affrontare quello che sarà “probabilmente” l’ultimo autunno-inverno con l’emergenza Covid-19″: dalla vaccinazione anti-influenzale al rafforzamento della medicina del territorio e delle strutture ospedaliere e rsa.

“Da tempo parlo della stagionalità dei virus respiratori, categoria a cui appartiene anche SARS-CoV-2. Alcuni lettori avranno notato come certi virologi rubati alla vanga hanno insistito — non si capisce se in avversione al sottoscritto o all’ottimismo o Dio solo sa cosa — che, secondo loro, COVID-19 non è stagionale. Il tutto senza capire cosa vuol dire il concetto di stagionalità, che provo a spiegare di nuovo. Primo, stagionalità non significa che il virus non si replichi o non causi malattia nei climi caldi, ma che in queste condizioni tende a causare forme meno gravi. Secondo, non si parla di stagionalità dove le stagioni non ci sono — per cui citare i molti casi in India o in Nigeria o in Arabia o in Colombia non ha molto senso. Terzo, non ha molto senso parlare di stagionalità in climi come nel Sud degli USA (FL, CA, TX etc) in cui anche l’inverno è caratterizzato da temperature intorno a 20-25 gradi, e dove in estate si vive in ambienti con forte aria condizionata. Quarto, la stagionalità non è un concetto in “bianco e nero”, ma ha tante sfumature, come la grande maggioranza dei concetti scientifici, e risente di fattori come umidità relativa, ventilazione, ed altri.

Fatte queste premesse, i grafici qui sotto rappresentano i casi e le morti di COVID-19 in Francia (emisfero Nord) ed Australia (emisfero Sud). Come noto, la maggioranza delle morti in Australia sono state a Melbourne e Victoria, estremo sud del paese. La situazione francese si rispecchia anche in Italia, Germania, Uk, Olanda, Belgio, Austria, Svezia, Svizzera etc (con mortalità appena aumentata in Spagna, dove è pur sempre meno di un decimo di marzo); stessa situazione negli stati del Nord USA (NY, NJ, CT, PA, MA, MI etc) ed in Canada. Credo che sia una situazione che si spieghi da sola e che non abbia bisogno di grandi commenti: la stagione invernale nei climi non temperati favorisce la mortalità da COVID-19, mentre la stagione estiva la attenua. Questo avviene in modo sganciato dal numero dei casi e probabilmente legato a due fattori chiave che sono presenti in inverno: infezioni a carica virale più elevata e minore efficienza di alcune forme di difesa immunitaria innata. Perché parlarne adesso? Semplicissimo: perché ci stiamo avviando a quello che sarà la seconda (e credo ultima) stagione autunnale-invernale di convivenza con COVID-19.

Le cose da fare sono poche e note, ma ripetiamole ancora:
1. Continuiamo il contenimento/mitigazione della circolazione del virus con le classiche 3T.
2. Prepariamoci a livello di medicina del territorio, strutture ospedaliere e RSA.
3. Limitiamo le infezioni con igiene personale e mascherine al chiuso e dove non è possibile il distanziamento personale.
4. Vacciniamoci contro l’influenza senza tante storie.
5. [MESSAGGIO PER POLITICI E CTS] Cerchiamo di “salire in corsa” sul treno ormai imminente degli anticorpi monoclonali per uso terapeutico e profilattico per soggetti a rischio ed operatori sanitari.

Il generale estate ci sta salutando, e mentre aspettiamo la vaccinazione di massa per la primavera prossima (se viene prima tanto meglio, ma non contiamoci), cerchiamo di gestire questa ultima grande sfida con intelligenza, coraggio, nervi saldi, serenità e tanto ottimismo. Sono profondamente convinto che siamo in dirittura d’arrivo di questo brutto lungo viaggio della pandemia — facciamo un ultimo sforzo tutti insieme per arrivare al traguardo ormai sempre più vicino nel miglior modo possibile”

Riepilogo uso mascherine

AVVISO AGLI ASSISTITI

Informazioni COVID 19

Dal prof. Guido Silvestri
ordinario e capo dipartimento di Patologia alla Emory University di Atlanta, direttore della Divisione di Microbiologia ed Immunologia allo Yerkes National Primate Research Center, e membro dell’Emory Vaccine Center.
L’OTTIMISMO CHE VIENE DALLA CONOSCENZA
Scrivo questo post alla fine di una giornata di 14 ore tra ospedale e laboratorio (e domani sarà ancora peggio).
Sono stanchissimo, ho mal di testa, ma lo faccio volentieri perché credo fermamente che fare BUONA INFORMAZIONE sia utilissimo in un momento difficile come questo.

1. ORIGINE DEL VIRUS. E’ uscito due giorni fa uno studio sistematico delle sequenze genetiche di SARS-CoV-2 (Andersen KG et al. Nature Medicine 2020) che dimostra senza ombra di dubbio che il virus ha una origine naturale e zoonotica (da animali, ed in particolare pipistrelli e pangolini). Per cui la storia del virus “creato” in laboratorio si conferma una bufala colossale.

2. COVID-19 NEI BAMBINI. Lo studio comprensivo della infezione COVID-19 nei bambini cinesi dimostra che su 2145 casi totali oltre il 90% erano asintomatici, lievi o moderati, con un solo decesso riscontrato, per una letalità dell’infezione – definita come numero di morti diviso per il totale dei casi – che è, per gli infettati sotto i 18 anni, pari a <0.05% (Dong Y et al. Pediatrics 2020).

3. LETALITA’ DI COVID-19. Mentre i morti aumentano drammaticamente sia in Italia che in altri paesi, è importante ricordare che sulla base dei dati complessivi a disposizione la letalità è stimata inferiore al 2%, il che significa che il 98% delle persone infettate guariscono (Fauci AS, comunicazione personale). Il numero alto di morti che osserviamo in questi giorni è pertanto da relazionare al numero alto di persone infettate, spesso con sintomi lievi o addirittura senza sintomi. Ricordo anche che tutti i dati disponibili confermano che la stragrande maggioranza dei decessi ha più di 60 anni e presenta co-morbidità importanti (diabete, ipertensione, COPD, cardiopatia ischemica, etc).

4. VIRUS SULLE SUPERFICI. Uno studio recente indica che SARS-CoV-2 vive fino a tre giorni in certe superfici come plastica ed acciaio, e solo per poche ore in superfici come cartone e rame. Il virus sembra sopravvivere per tempi brevi, alcune ore al massimo, come aerosol (Van Doremalen et al., N Engl J Med 2020). Evitiamo paranoie del tipo “il virus sopravvive nell’asfalto per mesi”, che sono basate sul nulla.

5. IMMUNITA’ NATURALE. I dati sull’immunità naturale verso SARS-CoV-2 che è acquisita da persone infettate e guarite non sono al momento tali da permettere affermazioni perentorie, ma per quanto sappiamo sugli altri coronavirus una immunità naturale almeno temporanea dovrebbe svilupparsi per un periodo di almeno 6-12 mesi (Ralph Baric, intervista sul “The Week in Virology podcast” – ricordo che Baric sta ai coronavirus come Maradona sta al calcio).

6. TERAPIE. Al momento la cosa più importante nei casi severi o critici di COVID-19 – che sono una minoranza – é il supporto respiratorio, mentre non ci sono “farmaci magici” che fanno guarire dalla malattia, né in Russia né altrove. Però ragionevoli speranze vengono da antivirali come il Remdesivir, e immunomodulatori come Tocilizumab, Baraticinib, ed altri. Ricordo che queste ultime sono terapie da riservare a casi severi o critici, mentre quelli lievi e moderati guariscono da soli o con terapia sintomatica.

7. VACCINO. Si sta lavorando alacremente soprattutto qui negli USA su diverse piattaforme vaccinali, in particolare vaccini a RNA e vaccini a base della proteina spike (S) ricombinante. Questi vaccini potrebbero essere pronti per gli studi clinici iniziali (safety + immunogenicity) entro il prossimo autunno, anche se per studi di efficacia clinica vera e propria ci vorranno probabilmente 12-18 mesi.

8. EFFETTO TEMPERATURA. Continuano ad esserci indizi – non prove, ma certamente indizi – che i danni della pandemia di COVID-19 possano almeno in parte attenuarsi con l’arrivo della primavera. In questo senso sarà importante seguire l’andamento dell’epidemia in Africa, America Latina e Sud-Est Asiatico, in particolare Malaysia, Indonesia, Philippines, India e Bangladesh (e forse anche nell’Italia del Sud).

9. EFFETTO CIARLATANI. Per favore smettiamo una volta per tutte di ascoltarli. Mi riferisco sia ai ciarlatani in malafede — che sono solo degli sciacalli, cialtroni ed accattoni — che a quelli, ahimé, in buonafede, cioè persone credulone ed impaurite che spargono disinformazione perché, molto semplicemente, non sanno di cosa stanno parlando. La disinformazione non serve mai a nulla, in generale e tanto meno in una situazione come questa.

10. OTTIMISMO, SEMPRE E COMUNQUE. Io rimango nonostante tutto fermamente ottimista, e sono convinto che tra qualche mese torneremo a vivere come prima – anzi, che vivremo meglio di prima, se da questa grande paura avremo imparato le giuste lezioni, come scienziati, come cittadini (sia in Italia che in USA) e come umanità in generale. Perché questa è la vera, grande sfida che dobbiamo vincere tutti insieme – anche per onorare nel modo migliore possible le vittime di questa malattia.

Arrigo Cicero, presidente Sinut: “Integratori e Covid-19, occhio alle bufale”

In questo momento di grande emergenza nazionale legata alla diffusione di Covid-19, è importante fare alcune precisazioni rispetto all’utilizzo di integratori, nutraceutici e protocolli nutrizionali finalizzati al miglioramento della risposta immunitaria. Abbiamo chiesto ad Arrigo Cicero, presidente della Società italiana di nutraceutica (Sinut) un commento sulle tante notizie in circolazione che vantano ruoli miracolosi di sostanze naturali senza alcuna evidenza scientifica in merito alla capacità di contrasto del virus Sars-coV-2.

“Quanto sappiamo scientificamente, rispetto al fatto che alcuni integratori e alcune tipologie di dieta sembrino migliorare la risposta immunitaria, ha senso ed è dimostrato per setting di condizioni standard, non in una fase di acuzie e soprattutto in presenza di un germe così poco conosciuto”, sottolinea Cicero.

“Ricordo, peraltro, che il farmaco più promettente al momento per il controllo della sintomatologia non stimola il sistema immunitario ma ne deprime selettivamente alcune componenti, in particolare l’interleuchina-6. Non abbiamo perciò idea di cosa significhi stimolare in acuto il sistema immunitario in questa condizione.

Quindi, chi già da tempo faceva uso di vitamina C, vitamina D, micoterapici può continuare senza necessità di sospenderli. Impostare, però, ora un protocollo di tipo nutraceutico o dietetico/alimentare, contrariamente a quanto proposto da molti blog, link, newsletter promozionali di aziende che non hanno scrupolo a sfruttare la tragedia del momento, va considerato con estrema attenzione. Mi raccomando: la priorità è quella di rispettare tutte le norme di isolamento sociale prescritte, aspettare che questa tragedia umanitaria si attenui, e poi riprendere la nostra vita abituale”.

Non c’è nulla di scontato nella vita!

Viviamo con il pilota automatico.

Molte cose sfuggono alla nostra attenzione.

Non ci accorgiamo della bellezza che ci circonda, non ci accorgiamo delle ricchezze che abbiamo, degli affetti che ci circondano.

Diamo molte cose per scontate.

Poi, un bel momento, arriva un virus che ci costringe a cambiare vita e improvvisamente ci accorgiamo di quanto ci manca la natura, di quanto bella è la città in cui viviamo e che non possiamo più frequentare, di quanto fortunati siamo ad essere liberi e con un lavoro e di quanto ci mancano le persone a cui fino a poco prima facevamo fatica a mostrare il nostro affetto.

Nella vita non c’è nulla di scontato e sarebbe bello che non servisse un’epidemia per farcelo capire.

Ma ora che siamo in questa situazione cerchiamo per lo meno di ricavarne qualche lezione importante.

Quando sarà tutto finito non riaccendiamo quel maledetto pilota automatico.

Continuiamo a stupirci per ogni boccata d’aria fresca che inspiriamo, per ogni abbraccio dato e per ogni persona amica incontrata lungo il cammino in una città piena di gente.

Non aspettiamo la prossima crisi per risvegliarci.

Per rendere la vita difficile al virus COVID19!!!

Assumere:  VITAMINA D, PROBIOTICI E ALCALINIZZANTI!!

  • VITAMINA D 2000, 1 CPR DIE, DA SCIOGLIERE IN BOCCA.
  • PROBACTIOL PLUS CPS, 1 DIE DA DEGLUTIRE CON ACQUA.
  • BASENTABS CPR 2 DIE DA DEGLUTIRE CON ACQUA.

Saturare gli ambienti con OLI ESSENZIALI di timo, lime, ecc.

E aumentare le DIFESE IMMUNITARIE con, per es:

  • KAPPAPHIT 8 BST, 1 DIE IN ACQUA (micoterapia)

 

Alimentarsi con dieta alcalina ricca di frutta e verdure!!!

Pochi carboidrati, carni e latticini.

 

Dott.  Bruno Borioni